
LOCALITA':
Santa Tecla - Acireale (CT)
COMMITTENTE:
C.T. Alberghi Srl
OGGETTO:
Hotel S.Tecla Palace
IMPRESA ESECUTRICE:
SO.CO.SI. Srl - Palermo
DIREZIONE LAVORI:
Studio Associato d'Ingegneria Ingg. Agostino Pennisi, Mario
Foti
CONSULENZA TECNICA:
Geom. Aldo La Rosa
- Edilcasacolor - Acireale (CT)
PRODOTTI UTILIZZATI:
Fixbeton pass - fixbeton 45 - fixbeton latex - sandtex wallcem
bianco - sandtex isocal - sandtex domosil - sandtex stabilizer
- sandtex finish
IL PROBLEMA TECNICO
Recuperare le facciate
gravemente ammalorate dell'Hotel Santa Tecla Palace sulla
costa ionica ad Acireale (CT).
L'Intervento doveva essere
sviluppato secondo tre direttrici principali:
individuare le tecniche ed i
cicli d'intervento più adatti per risolvere i problemi della
struttura esposta all'aggressione marina;
mantenere intatta l'originaria
identità del complesso che nell'animo del progettista era
stata pensata come un borgo di pescatori con case
coloratissime, addossate le une alle altre;
riqualificare la struttura
alberghiera riportandola al livello funzionale ed estetico che
aveva quando era stata realizzata, e che stava perdendo via
via, soprattutto per il deterioramento della facciata a mare.
LE FASI DELL'INTERVENTO
La facciata prima
dell'intervento si presentava priva degli intonaci in alcuni
punti, con delle lesioni in corrispondenza dei ferri
d'armatura della struttura in cemento armato che in molti
punti
rimanevano a cielo aperto ed erano completamente intaccati
dalla ruggine.
La prima Fase dell'intervento
ha riguardato l'asportazione delle pitture e di tutte le parti
d'intonaco decoese, con particolare attenzione a rimuovere le
parti di copriferro in fase di distacco.
Si è provveduto quindi al
trattamento puntuale dei tondini di armatura e delle staffe
rimaste scoperte, mediante l'applicazione del rivestimento
monocomponente, passivante ed anticarbonizzante
fixbeton pass.
Il ripristino e la
ricostruzione del copriferro è stato realizzato con la malta
antiritiro tixotropica e fibrorinforzata fixbeton 45.
Il rappezzo degli intonaci è
stato eseguito secondo le tecniche tradizionali, utilizzando
materie prime autoctone con l'aggiunta calibrata del lattice
acrilico fixbeton latex.
L'intera superficie delle
facciate è stata quindi regolarizzata e protetta con il
rasante ad alta resistenza all'azione corrosiva della
salsedine sandtex wallcem bianco.
PROTEZIONE
E COLORE
Per affrontare con sufficienti
informazioni questo tema progettuale, si è proceduto ad
indagini stratigrafiche su campioni d'intonaco per capirne la
consistenza materica e la componente cromatica.
Contemporaneamente sono state
reperite foto e stampe per individuare i colori originari che
il progettista aveva voluto, ed è stato redatto un piano del
colore che armonizzasse gli abbinamenti.
La Direzione Lavori, in
sintonia con la Soprintendenza, ha scelto quindi i colori
delle varie parti della facciata e soprattutto il tipo di
rivestimento da utilizzare per ottenere la resistenza e la
durabilità nel tempo dell'intervento, in condizioni ambientali
difficili.
Sull'intera facciata è stato
applicato l'impregnante idrorepellente e traspirante, anti
efflorescenze saline sandtex isocal.
Su questo sottofondo
idrofobizzante, onde ottenere l'elevata resistenza
all'aggressione salina ed al contempo rendere possibile la
colorazione con tinte di una certa intensitò, è statoapplicato
a due mani il rivestimento protettivo a base silossanica
sandtex domosil.

Le nicchie degli elementi a
loggia e dei poggioli sono state rifinite invece con il
sottofondo consolidante sandtex stabilizer
e due mani del rivestimento protettivo contenente polvere di
granito e mica sandtex finish,
che per la sua durevolezza viene impiegato anche in zone
industriali con atmosfera acida ed in località marine, dove è
maggiormente sentita la necessità di proteggere le facciate
dalla corrosione della salsedine.
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